Siracusa e Val di Noto

Siracusa rappresenta per la nostra isola l’anima greco ellenista per definizione. La colonia poi diventata indipendente, conserva quasi intatti gli elementi caratterizzanti la propria storia. Il parco archeologico della Neapolis dove sono presenti la maggioranza dei monumenti di epoca greca prima, romana dopo. L’antica strada romana è la via di accesso all’area archeologica rappresentata dallo straordinario Teatro Greco sede tutt’oggi delle rappresentazioni classiche, la Latomia del Paradiso con annesso l’orecchio di Dionisio e la grotta dei Cordari, l’anfiteatro Romano, l’Ara di Ierone, e la chiesa di San Nicolò ai Cordari. In un tripudio di calcareniti chiare, (il tipico materiale utilizzato per le costruzioni), ritroviamo ORTIGIA, cuore pulsante della città, con la sua “Contaminatio” di stili tra templi greci e chiese Cristiane, palazzi Svevi, Aragonesi e Barocchi, con cortili e corti Arabi, l’imperdibile Fonte Aretusa e la suggestiva Piazza Duomo con il suo inconfondibile stile Barocco. Il Barocco è il filo conduttore che lega Siracusa a Noto che l’UNESCO ha proclamato patrimonio dell’umanità. A meno di 30 Km da Siracusa, Noto gioiello del Tardo Barocco Siciliano concentra in un area circoscritta, chiese e palazzi nobiliari tardo settecenteschi che le valgono l’appellativo di “Giardino di pietra”. Sempre a Noto la terza domenica di Maggio si tiene “L’Infiorata”: Cortili, chiostri e vie cittadine sono abbelliti e decorati dai maestri infioratori, il cui lavoro ha come risultato un variopinto tappeto floreale che dura tre giorni con spettacoli, mostre e degustazioni di prodotti tipici Siciliani.